giovedì 20 dicembre 2007

Tutti i colloqui della mia vita!

Ormai ne ho collezionato una bella serie, ma non ne vengo a capo. Mandi cv e aspetti che qualcuno si prenda la briga di leggerlo.A volte succede e succede pure che ti chiamino. E sembra che la cosa si faccia interessante...eppure le logiche del selezionatore o del possibile committente/datore di lavoro si stanno facendo sempre più complicate. Ora premessa la difficoltà di farsi giudicare, come è possibile fare 4 colloqui, con mille test psicoattitudinali compreso il test sulla grafia, per un posto di lavoro di 6 mesi a progetto senza alcuna garanzia di rinnovo? E questo è solo l'ultimo di una recente serie di colloqui, in cui nella migliore delle ipotesi mi sono state fatte domande surreali per capire come funziona la mia capoccia...nelle situazioni peggiori mi sono sentita chiedere le domande standard e ipocrite...perchè dovremmo assumerla? quali sono i suoi difetti e i suoi pregi...dove si vede tra 3 anni...senza contare che bisogna essere determinati e ambiziosi, fregarsene del tipo di contratto che potrebbe essere offerto...non fa abbastanza figo...ma davvero vogliono sentirsi prendere in giro? E no...perchè ti dicono sii te stesso...ma te stesso cosa? A definirmi con gli aggettivi che so che faranno presa sul mio interlocutore di turno perchè voglio quel lavoro?
O davvero pensiamo di essere alla fiere dell'ipocrisia...che si può dire magari al selezionatore..sa sono un ritardatario, a cui piace dormire?
E la parte migliore è quando mi chiedono Che tipo di contratto ha? Una volta che spiega cos'è una Piva Coatta scatta la perplessità, il calcolo del netto e quasi quasi pensano che potrebbe essere una formula vantaggiosa a cui non avevano ancora pensato! E se provi solo a fare una battuta sulla forzatura che la piva coatta contiene...i loro sguardi si annuvolano, perchè non fa figo chiedere rispetto anche attraverso un contratto dignitoso!!!!

lunedì 10 dicembre 2007

Mi sono presa una pausa...

Mi sono fermata. E' stata una settimana impegnativa e piena di riflessioni, su chi sono, cosa voglio, dove sto andando...insomma mi sono incartata alla ricerca di qualche risposta molto più personale che generale. Non le ho ancora trovate, ma nel frattempo in questi giorni sono successi tanti piccoli episodi di ordinaria follia lavorativa...Sta arrivando il santo Natale, arriva il momento degli auguri, scambi di sinceri bilanci...e allora il mio datore di lavoro ha deciso che quest'anno è il momento giusto per ballare e fare bisboccia tutti insieme.Ora, al di là delle singole passioni, dance, latino americano o hip hop, vi sembra possibile che gli auguri aziendali, in un'azienda ingessata e per certi versi molto più simile ad un ministero che non ad una moderna impresa di servizi, ci costringa ad un incontro in discoteca? Forse si...e qui è scattata la ricerca del tubino rosso di pailletes e dello stivalo bianco di vernice: bisogna essere all'altezza dell'evento!
Poi nel frattempo tutte noi Pive e non siamo stati filmati e montati in un simpatico video aziendale per dare nuovo lustro all'immagine del gruppo. E qui il domandone dell'anno è stato: ma il filmato può costituire una prova per fare causa all'azienda? E già perchè mi dai le prove della mia presenza non solo in ufficio, ma anche in un progetto stabile...non siamo stati presentati come i fornitori, ma come il personale!!E dulcis in fundo, mi danno i biglietti da visita...e qui davvero siamo nel teatro dell'assurdo: nel mio contratto c'è scritto che non posso parlare in rappresentanza dell'azienda...ma siccome l'azienda mi ama, mi preparare dei biglietti da visita, con il suo logo e nome...perchè vuole dimostrami quanto importante io sia per loro.
E allora...l'unica cosa certa è che forse per il prossimo anno mi rinnovano il contratto...per fortuna?