giovedì 22 novembre 2007

siamo precarie


ok. siamo precarie. siamo incazzate. siamo instabili. siamo legate agli umori, ai budget, ai cambiamenti di strategie aziandali. siamo un granello di pulviscolo girovago nel mondo dei report, delle trasmissioni tv, dei bilanci di fine anno. siamo in balia delle cose che vorremmo fare ma non possiamo fare, della prospettiva cortissima, della speranza senza fine che domani andrà meglio.

ma siamo tostissime. sappiamo fare il nostro lavoro. sappiamo guardare oltre le difficoltà. siamo capaci di non abbatterci. sorridiamo della nostra condizione. sorridiamo persino ai nostri aguzzini, perché si sa, a fine mese ci dobbiamo arrivare tutti. missà che è come dici tu, mia cara piva, siamo geneticamente modificate.

2 commenti:

fotoraccontare ha detto...

Io posso collaborare con una foto, che stavolta è dedicata a voi.. un equilibro appunto...e una riflessione che non c'entra niente..ma tanto vale...
..se tutti scrivessero un blog.. probabilmente ci sarebbero un sacco di pagine di vuoto..ma varrebbe comunque per sentire le parole degli animi non vuoti. Servirebbe ad ascoltare in questo mondo di troppi silenzi.. A volte servirebbe a capire.. e a non sorvolare.
Ciao

la sig.rina Piva Coatta ha detto...

amico mio, il tuo animo non ha vuoti e le nostre pagine sono piene, forse anche troppo piene di rabbia, desideri, paure e amicizia, tensione e voglia di ascoltare e farsi ascoltare...è la somma di tutti i nostri singoli pensieri che da senso al resto!!!