lunedì 5 novembre 2007

Se mi ammalo...corro il rischio di impresa!!!

I miei primi dubbi arrivano con il raffreddore.
Sono passati un paio di mesi di regolare lavoro alla mia scrivania, con il mio account di posta aziendale, tutto normale...
Ma il raffreddore e la febbre non li avevo previsti. Mi sveglio e sto davvero male. Chiamo per avvertire e mi metto a letto per una settimana.
Ma quella settimana mi ha riservato una sorpresa a fine mese: niente malattia pagata...solo i giorni che sono stata in ufficio.
Ma come Piva Coatta non l’avevi capito che sei pagata al giorno? Sei a cottimo…
Ma io, veramente…beh si certo sono un libero professionista e quindi è il mio rischio di impresa.
Piva Coatta, ma qual è la tua impresa? L’hai capito?
L’azienda per cui lavoro, che domande!
E no, povera Piva Coatta. Non hai capito bene il tuo contratto. Sei tu la tua impresa! Te lo sei trovato un commercialista?
Mi serve, dici? Ci avevo pensato, ma sono cari e sono altre spese.
Sai che devi versare l’IVA? E poi metti da parte i soldi per i contributi e le tasse…
I contributi, si certo me li devo pagare io…e anche le tasse…Si forse è meglio che me lo trovi un commercialista.
E certo con il commercialista…sei un libero professionista e così puoi certamente evadere le tasse. Tu si che puoi farlo. Fatturi e frodi lo stato…e io pago! Voi Liberi professionisti tutti evasori con il villone e la barca.
Ma evado cosa…che non ho i soldi da spendere! Detraggo cosa se non mi posso permettere le spese?

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