lunedì 26 novembre 2007

la libertà è truccata?

Tra una piva coatta e un libero professionista…c’è di mezzo la libertà di scelta. La libertà di decidere il proprio cammino professionale, di scegliere come e quando trovare i clienti, se e come lavorare. E non solo un discorso di 1.200 euro al mese, non è un problema di stipendio, ma di attitudine personale. Io devo poter scegliere se essere un imprenditore o consulente, cercare i miei clienti e rischiare o un dipendente, avere una stabilità, un progetto aziendale da seguire nel senso vero del termine. Da qui la frustrazione: se sei una piva coatta non hai scelto.Noi siamo truccate da liberi professionisti, ma solo per il fisco e per lo stato: paghiamo le tasse, teniamo la contabilità, spulciamo la finanziaria in cerca dell’emendamento che ti fa risparmiare un po’, abbiamo un commercialista che fa i conti, fatturiamo a giorni lavorati. Ma alla domanda principale Perché hai la partita iva, nessuna piva coatta ti risponde Perché voglio fare il libero professionista. E chi l’ha detto che dobbiamo essere tutti consulenti? O viceversa, perchè dobbiamo essere tutti dipendenti?
Noi,però, siamo truccate con un po’ di rossetto e un po’ di belletto fai finta che sia tutto normale, ma l’unica cosa normale sarebbe scegliere. Non tutti i consulenti sono uguali…e molti lo fanno per convinzione, ma gli altri? Io, Piva Coatta non ho deciso…e forse è proprio perchè la possibilità di scegliere è un lusso, riservato a chi nasce con la stella giusta?

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